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7° Meeting Internazionale APTPI 2012

 

Dopo un 2011 di pausa per riflettere sul proprio futuro e sulle varie strade da intraprendere, APTPI è tornata presentando la sua settima conferenza internazionale.

 

Viste le numerose iniziative e l’intenso programma sviluppato nei tre giorni, ci è voluto più tempo e impegno del solito, ma, nonostante un riscontro di partecipanti inferiore rispetto alle passate edizioni, il morale dell’organico rimane alto e la soddisfazione, ad evento concluso, impagabile.

Il programma è stato ricco di materie eterogenee e apprezzato dai partecipanti: si sono toccate un po’ tutte le sfaccettature che possono riguardare e migliorare la qualità del servizio offerto in un Tattoo/Piercing Shop.

Primo soccorso, sterilizzazione, fotografia digitale e miglioramento dell’immagine del negozio tra le lezioni comuni, mentre per la tecnica sono stati affrontati temi come il Dot-work Tattoo, i Genital Piercing femminili, il vetro impiegato nella gioielleria per body piercing, la “Teoria del colore” curata da Emiliano Marchetti, i nuovi aghi O-needle e il lavoro di Jesus Sayalero.

Con un programma così ci si sarebbe potuti anche accontentare, ma la vera novità di quest’anno sono stati i workshop teorico/pratici sia per il tatuaggio che per il body piercing.

Il workshop sul tatuaggio, tenuto da Jee Sayalero dello Human Fly Tattoo di Madrid (www.humanflytattoo.com), consisteva nell’esecuzione di un tatuaggio dal vero spiegando, passo dopo passo, i trucchi per ottenere al meglio un tatuaggio new school, stile del quale Jesus è uno dei maggiori esponenti a livello mondiale.

Il workshop riguardante il body piercing spiegava in una prima parte la teoria dei piercing facciali, mentre in una seconda Luis Garcia, relatore nonché piercer americano professionista dal 1994, ha eseguito su alcuni volontari i piercing analizzati.

Entrambi i seminari sono stati molto apprezzati e ricchi di interventi, la partecipazione è stata attiva. Mentre si eseguivano tatuaggi e piercing si sono creati dibattiti interessanti non solo tra relatore e partecipanti, ma anche tra i partecipanti stessi.

Questo ha fatto capire il percorso che seguirà il futuro di APTPI per perseguire i propri ideali e mantener fede al proprio motto: “promuovere la cultura della body art attraverso l’organizzazione di eventi”.

Di grande utilità le lezioni comuni: Sterilizzazione Flash (Brian Skellie), Primo Soccorso (Croce Rossa Italiana) e Fotografia digitale (Massimo Carlisi) ad esempio, seppure non abbiano nulla in comune tra loro, sono nozioni che al giorno d’oggi devono essere sviluppate all’interno dello Studio.ù

Di questo se ne è parlato ampiamente durante la tavola rotonda tenuta dal Consiglio Direttivo APTPI intitolata Studio Aesthetics, un dibattito nel quale sono state svelate le basi per promuovere al meglio l’attività, in modo tale da poter semplificare il lavoro, migliorando la qualità dei servizi offerti incrementando il business.

Parlando invece delle materie specifiche, da sottolineare la classe sul vetro tenuta da Jason Pfohl della casa produttrice americana Gorilla Glass e l’approfondimento tenuto da Elayne Angel sul genital piercing femminile. Infine, per quanto riguarda i tatuatori, il fantastico lavoro portato avanti da un tatuatore italiano: Marco Galdo (www.trafficantidarte.com) ha condiviso con il pubblico nozioni importantissime per lo svolgimento dello stile neo-tribale, meglio conosciuto come dot-work.

I partecipanti non hanno avuto modo di rimanere senza nulla da fare e di annoiarsi neppure durante le pause e la sera.

Infatti l’area expo ha dato spazio a suppliers provenienti prevalentemente da Italia e Stati Uniti, ma soprattutto ai ragazzi dello Skin’s Friends ai quali diamo tutto il nostro supporto per la loro iniziativa a favore dell’ Associazione Italiana Progeria Sammy Basso Onlus.

Le serate invece hanno intrattenuto il pubblico con spettacoli curati da Isosmosi, Havve Fjell del Pain Solution di Oslo e con un documentario sulla vita di Herbert Hoffmann.

Ringraziamo quindi i ragazzi dello Skin’s Friend, i supplier che ci supportano fin dall’inizio e quelli che si sono aggiunti, i relatori che ogni volta ci consentono di sviluppare argomenti sempre più interessanti e tutti i volontari, senza i quali tutta la manifestazione non potrebbe essere organizzata al meglio.

 

 

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APTPI Staff

 
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