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News - Eventi Deceduto a causa di un foro alla lingua - ita
 
APTPI: “ Deceduto a causa di un foro alla lingua”

In riferimento alla vicenda accaduta in Israele a un ragazzo di 22 anni, deceduto per ascessi al cervello causati da una infezione provocata da un foro alla lingua, riteniamo necessario un nostro comunicato ufficiale.

Crediamo utile riportare alcune cifre dell’industria della Body Art, più precisamente dei dati relativi ai fori orali.
Le cifre qui di seguito elencate sono da ritenere ufficiose e sono state raccolte attraverso i rivenditori di materiali per piercers e tatuatori.

- in Italia ci sono all’incirca 1000 studi su strada

- ogni studio esegue 15 fori orali circa al mese (lingua, labbro, guancia, ecc ecc )

vale a dire

- 15.000 fori orali circa al mese in Italia

vale a dire

- 180.000 fori orali circa l'anno in Italia

- 4.860.000 fori orali circa all'anno nella Unione Europea (27 nazioni)

considerando che il piercing è in auge da 15 anni, ciò significa

- 97.200.000 fori orali circa fatti nella “ EU “

- 0 Persone decedute per cause riconducibili a pratiche di Body Piercing e in special modo a fori orali in “ EU “

- 1 deceduto in Israele (facciamo notare che non entra nella conta dei dati della comunità “ EU ”)

Riportiamo, inoltre dei dati tratti da un documento “ Le infezioni ospedaliere ed i Comitati attraverso la storia, i regolamenti, le norme, la qualità e l’accreditamento” Dott. Egidio Sesti - A.S.L. N. 9 Grosseto- 5 dicembre 2001

“… In Italia dal 5% al 9% dei pazienti ricoverati contrae una infezione ospedaliera.
Ogni anno in Italia si verificano quindi dalle 450,000 alle 700,000 infezioni in pazienti ricoverati in ospedale ( soprattutto infezioni urinarie seguite da infezioni della ferita chirurgica, polmoniti e sepsi) Poiché le infezioni ospedaliere potenzialmente prevenibili rappresentano il 30% circa di quelle insorte, si può stimare che ogni anno si verificano dalle 135,000 alle 210,000 infezioni prevenibili, e che queste siano direttamente causa del decesso nell’1% dei casi ( dai 1350 ai 2100 ) decessi circa prevenibili in un anno…”

Con questo non vogliamo demonizzare le strutture ospedaliere, anzi siamo grati del materiale didattico che produce il mondo accademico, che è per noi un supporto molto importante per la nostra formazione professionale,
ma il confronto di questi dati ci conforta molto e dovrebbe tranquillizzare altrettanto quanti sono interessati al mondo della Body Art.
Inoltre, questi dati dimostrano che vi è probabilmente una maggiore attenzione da parte degli operatori della Body Art alla sicurezza applicata alle procedure lavorative adottate e alla prevenzione della contaminazione incrociata.
L’intenzione è di sottolineare che una adeguata informazione dovrebbe mettere in evidenza i dati reali e non colpevolizzare in modo sensazionalistico le pratiche della Body Art le quali sembrerebbero essere assai più sicure di come vengono descritte. Allo stesso modo, un’informazione adeguata, dovrebbe rivolgere le sue domande e le sue indagini alle figure professionali interessate ponendosi a confronto con Tatuatori e Piercers i quali offrirebbero indubbia competenza e serietà.

Ufficio Stampa APTPI

 

 
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